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Una stanza tutta per sé: il boudoir dei sogni
Il boudoir appartiene a quella categoria di spazi che la casa contemporanea ha quasi dimenticato, dedicato alla preparazione, alla cura di sé e a qualche momento di tranquillità, distinto dalla camera da letto ma non necessariamente separato. Oggi recuperare questa idea può significare trasformare una stanza poco utilizzata o ricavare una piccola dressing room accanto alla camera…come sempre la soluzione cambia in base allo spazio disponibile; la funzione, invece, rimane la stessa: avere un luogo pensato esclusivamente per sé.
Dal boudoir storico a uno spazio contemporaneo

La parola boudoir deriva dal francese bouder, cioè “mettere il broncio” e indicava originariamente una stanza privata dove una donna poteva ritirarsi, vestirsi o dedicarsi alla propria toilette. Con il tempo, il termine è arrivato a comprendere ambienti più articolati, destinati anche alla lettura, al riposo e alla conversazione privata; oggigiorno non serve naturalmente ricostruire un interno d’epoca; l’idea più interessante da recuperare è quella di una stanza con una funzione precisa, raccolta e personale, dove la praticità non esclude una certa attenzione al design. Un boudoir contemporaneo può quindi coincidere con una dressing room, soprattutto quando lo spazio permette di organizzare diversi bisogni, umorali e strutturali, nello stesso ambiente.
Gli elementi fondamentali:
- armadi o contenitori per abiti e accessori, meglio ancora se progettati sfruttando tutta l’altezza disponibile;
- una toeletta con specchio, utile anche per organizzare cosmetici e piccoli oggetti;
- una seduta confortevole, come una poltroncina, uno sgabello imbottito o un pouf;
- un’illuminazione studiata per accompagnare sia la preparazione sia i momenti di relax;
- e perché no, una libreria per i libri più amati da tenere separati dagli altri.
Armadi, tessuti e colore per dare carattere alla stanza
In un ambiente di dimensioni contenute, l’armadiatura tende inevitabilmente a diventare uno degli elementi più importanti. La soluzione integrata permette di sfruttare meglio le pareti e mantenere l’ordine, ma non è l’unica possibilità: un armadio indipendente, soprattutto se antico o caratterizzato da una bella finitura, può diventare il vero protagonista della stanza. Anche le ante possono essere trattate come una superficie decorativa, rivestendole con un tessuto o scegliendo una tinta intensa; lo stesso vale per le pareti, dove un colore deciso o una carta da parati con un motivo importante possono funzionare particolarmente bene proprio perché il boudoir è uno spazio raccolto. Se comunica direttamente con la camera da letto, riprendere lo stesso rivestimento sulle due stanze può creare continuità senza obbligare a renderle identiche.
In alternativa, materiali come il travertino o il marmo possono accentuare la luce e introdurre una nota più sofisticata. Tende, imbottiti e tappeti contribuiscono poi a rendere l’ambiente più morbido, una caratteristica particolarmente piacevole in uno spazio dove ci si muove spesso a piedi nudi.
La luce giusta e un angolo dedicato alla cura di sé

L’illuminazione merita una progettazione specifica. Una luce troppo uniforme dall’alto appiattisce l’ambiente e non è particolarmente utile davanti allo specchio; applique ai lati della toeletta o lampade da appoggio permettono invece di ottenere una luce più morbida e controllata, da integrare con un’illuminazione generale quando necessario.
La presenza di una finestra è naturalmente un vantaggio, soprattutto nelle ore del giorno in cui il boudoir viene utilizzato per vestirsi o truccarsi. Anche la scelta dello specchio può contribuire alla percezione dello spazio: un modello ampio riflette la luce e amplia visivamente la stanza, mentre una forma particolare può diventare un elemento decorativo vero e proprio.
La seduta completa l’ambiente e introduce una funzione che va oltre la semplice preparazione; una poltroncina vicino alla finestra, una chaise longue oppure una piccola panca davanti alla toeletta trasformano il boudoir in un luogo dove fermarsi qualche minuto, leggere o semplicemente concedersi una pausa, finalmente.